Exhibition and Events

 
   
Presentazione del Libro Mani (Hands)

Campiglia Marittima,18th of August 2018
At the B&B Borgo Agli Scudi, with the participation of Aldo Milani on flute, and the actor Lorenzo Carcasci.
   
Alfabeti d’Arte – MaMo Galleria

Milan, May 2018
A collective show with Fred Charap’s paintings and drawings.
Milan, May 2018
MaMo Galleria
Vernissage on 25th May 2018
   
In Black and White

Cambridge (EN), 04/05/2017 – 20/05/2017
   
Esposizione Universale – Sensus, luoghi per l’arte contemporanea

Firenze – 4th of March 2017
   
Suspended Walls

Firenze, 16th of May - 30th of September 2016
   
Fred Charap – A un passo da…

Fiesole, 15th of December - 29th of December
A cura della Fondazione Sensus
14 dicembre 2015, ore 18:30, doppia inaugurazione presso Sensus Vetrina/Ristorante Vinandro, piazza Mino 33, Fiesole, e Ristorante India, via Gramsci 43, Fiesole.
Dal 15 dicembre 2015 al 29 dicembre 2015 presso Sensus Vetrina, aperta 24 ore, e Ristorante India nelle sue ore di apertura.
   
Il Sacro Fuoco - Galleria MaMo

Milan, 30th of January - 6th of February 2013
dal 30 gennaio al 6 febbraio 2013 dalle 15.30 alle 19.30 presso MaMo Galleria Laboratorio Arti Visive in via Plinio 46 Milano
   
54esima esposizione internazionale d’arte della biennale di Venezia

Venezia, 17th of December 2011 - 30th January 2012
54esima esposizione internazionale d'arte della biennale di Venezia, per il 150° dell'Unità d'Italia Iniziativa promossa da: padiglione Italia Dal 17 dicembre 2011 al 30 gennaio...
   
Il Mondo Scomparso - Galleria Blanchaert Milano

Milano, 11th - 18th January
11-18 Gennaio ore 14.30-19.30 presso la Galleria Blanchaert disegni di Fred Charap Il mondo scomparso
   
Spazi/Spaces

Campiglia Marittima, 1st - 11th of August 2009
1-11 Agosto 2009 ore 18.30-23.30 presso il Palazzo Pretorio Campiglia Marittima
   
Ferite – disegni di Fred Charap

Piombino - Palazzo Appiani, 27th of June - 5th of July 2009
Ferite – disegni di Fred Charap, con un saggio del critico d’arte Renzo Ricchi
   
Milano 2009 – Le Segrete di Bocca
Si inaugura presso
LE SEGRETE DI BOCCA
via Molino delle Armi 5 a Milano
il nuovo ciclo di eventi culturali
PENSIERI E PAROLE
a cura di Giorgio Lodetti, Barbara Frigerio
Lunedì 26 gennaio alle ore 18
L’Idea del muro in Arte e Letteratura
Relatori: Silvia Agliotti, Camilla Bertolino, Robert Carpani, Antonio D’Amico.
Saranno esposte opere di
Fred Charap
L e S e g r e t e d i B o c c a
Via Molino delle Armi, 5 – 20123 Milano
Cortile interno – Citofono (1002 C) info: 02 860806 – 02 86462321
   
Muri e Disegni

Comunità Ebraica di Casale Monferrato
Domenica 7 Settembre 2008 ore 15 presso la sala mostre della Comunità Ebraica di Monferrato
Vicolo Salomone Olper 44
   
Milano 2008 - Gli Eroici Furori

25 settembre – 25 ottobre 2008
inaugurazione 25 settembre ore 18,30
orari d’apertura: dal lunedì al sabato 10/13 – 16/20 domenica chiuso
La neo Galleria d’arte milanese di Silvia Agliotti, Gli eroici furori, nome che trae origine dagli scritti di Giordano Bruno, inaugura la sua stagione autunnale con una mostra personale dedicata a Fred Charap, l’artista americano che è nato a Brooklyn nel 1940 da genitori ebrei russi immigrati e ormai da diversi anni vive in Italia a Campiglia Marittima, negli splendidi colli toscani. L’artista, reduce da importanti esposizioni, in questa mostra presenta una serie di nuovi Muri che come ricorda Antonio D’Amico nel testo critico presente in catalogo: “sembrano appartenere al mondo della pitto-scultura, ricalcando le orme dell’essere e dell’esistere umano, proprio per questo lento disporre materico sulla superficie pittorica che nello stesso tempo corrisponde a una introspettiva operazione psicologica di riconoscibilità della propria identità e del proprio io”. D’altronde, è proprio vero che i Muri di Fred corrispondono a dei veri e propri specchi proiettati all’esterno della nostra persona. Infatti, Silvia Agliotti, nel presentare il catalogo e quindi la mostra, afferma che: “Scrivere sul Muro è anche scrivere sul proprio corpo: sofferenza, ma anche gioia, il Muro è più antico, ha più sapore, e noi, tramite il nostro corpo, siamo più maturi, abbiamo più conoscenza del mondo. Fred Charap è un uomo del mondo, non solo un ebreo, il motivo dell’errare ebraico si amalgama con il motivo dell’errare dell’uomo nel mondo, alla continua ricerca di una identità e di una storia che lo comprenda. La mano di Fred ci porta dentro alla sua opera, costruisce, intesse, colora, incolla, impasta, ci mostra, ci scuote, ci accompagna dentro di noi, alla ricerca dei nostri segni del tempo, ci spinge a riflettere sui segni che lo scorrere degli anni ha lasciato sul nostro corpo e nei meandri della nostra psiche, del nostro inconscio, della nostra anima (…fino forse a percepirne simboli, misteriosi archetipi junghiani…)”. La mostra di Fred Charap per la Galleria Gli eroici furori, è la prima personale che inaugura anche una collana editoriale esclusiva della galleria che prende il nome di: “i QUADERNI de gli eroici furori”, ideata da Silvia Agliotti con la collaborazione scientifica di Antonio D’Amico, e intende presentarsi come strumento di agile consultazione, di conoscenza storico-artistica e critica e da lasciare ai posteri. pertanto non ci resta che augurarci di incontrarti durante la mostra e in particolare la sera dell’inaugurazione per ammirare l’arte di Fred Charap, brindare insieme all’artista e continuare a festeggiare una nuova annata de Gli eroici furori!
   
Ritratti di Rabbini

Firenze, 19th of September - 2nd of October 2007
Presso la comunità Ebraica di Firenze – Via Farini 4 Ritratti di Fred Charap
19 settembre ora 18.30 inaugurazione
Domenica 30 settembre ore 11.00 Sala Servi: Conferenza
   
Mostra Personale di Fred Charap

Milano, 24th of October - 6th of November 2006
I muri sono testi leggibili, testimonianze del nostro desiderio di dividere e separare. E di conservare.
I quadri come le città sono costruzioni: pezzi di tela a forma di mattoni, ammucchiati con colori, fili, colla, assediati da tagli e fessure, aggrediti per entrare.
I quadri come corpi sono barriere: vene tenere dentro, fuori tagliati e violati, sfregiati dalla scrittura del tempo. Muri umani. Cosa si può leggere qui — tutti i muri della storia umana, della storia ebraica? Un popolo del ghetto ha sempre un senso raffinato dei muri — rinchiuso in esilio, nel lager, nella camera a gas, marginalizzato dai muri dell’ignoranza e dell’odio, del potere e della paura dell’Altro. Costruire i muri-quadri vuol dire riprodurre l’esperienza della storia e nello stesso momento fare testimonianza.
Galleria Artelier
   
Muri fra Noi
Un progetto ebreo-palestinese per la pace

Campiglia Marittima Teatro dei Concordi, 18th of March - 2nd of April 2006
   
Arezzo 2005 - Jazz Life

Arezzo Jazz Summer e Friends Cafè, 4th - 25th of July 2005
Disegni di Fred Charap
   
Firenze 2005 - BarLife

Firenze, 1st of June - 30th of July 2005
inaugurazione 1 Giugno alle 21.00
Presso ZONA 15 – Firenze via del Castellaccio 53/55 r
   
Firenze 2004 - Arte ed Ebraismo

Intervento di Fred Charap presso la Galleria della Comunità Ebraica di Firenze
“…Prima di parlare del muro come metafora, vorrei fare una piccola premessa. Oggi c’e, secondo me, un’ossessione nei riguardi della storia. Ogni gruppo etnico o nazionale ha paura di perdere la propria identità, per colpa della globalizzazione e pertanto sono impegnati nella ricostruzione della loro identità storica.
Infatti, le ricerche della Columbia University e dell’Onu dicono che oggi quasi 2000 lingue locali stanno per sparire. Fra di loro c’e 1’Yiddish, per secoli la lingua della strada nel mondo ashkenazita e anche la lingua di una grande letteratura. Alcuni gruppi sono ossessionati dalla storia più di altri. Noi ebrei siamo fra questi. Abbiamo avuto sempre un grande interesse per la storia, per motivi teologici e anche perché siamo in pochi ed abbiamo vissuto nei paesi degli altri come minoranza.
Comunque, a mio avviso, gli ebrei, dalla meta dell’800, hanno subito diversi terremoti culturali e sociologici. Dopo ogni grande cambiamento, c’e sempre il desiderio di spiegarne il perché. Per esempio, dopo I’espulsione dalla Spagna in 1492, gli ebrei avevano cercato la spiegazione per il Male nel mondo, che, secondo Gershom Scholem, e culminata nella Kabbala di Isaac ben Luria. Questi, dunque, in breve, i “terremoti” subiti dal mondo ebraico dalla meta dell’800:
1) Lo sviluppo di diverse forme del Ebraismo: Ortodosso e Riformato che hanno una diversa relazione con le Mitzvot.
2) L’ America come la terra di opportunita sociale ed economica.
Nel mio caso, i miei genitori arrivarono negli anni ’20 dalla Russia, poveri e non istruiti, ma nonostante tutto io ho frequentato la Facoltà di Legge alla Yak University, e mio fratello e un professore di Fisica.
So che questo tipo di “avanzamento” fra generazioni si verificò anche in certe parti dell’Europa, ma I ‘avvento del nazismo e del fascismo cambio tutto.
3) La Shoah
4) La fondazione dello Stato di Israele e il ritorno.
Condivido con il mio popolo questa ossessione per la storia. Ho cercato simboli e metafore che possano, per me e per altri ebrei, rappresentare questo “concetto”.
Ho scelto il MURO.
II MURO, empiricamente, ha una fortissima valenza simbolica per il mondo ebraico; basta pensare al Muro del Pianto, ma anche al muro del Ghetto di Varsavia. Ogni anno migliaia di ebrei e non, vanno a Varsavia a vedere i resti – solo frammenti – di questo muro.
E ora c’e un nuovo muro, il muro in Eretz Israel. Non so come chiamarlo: “muro di separazione”, “muro di difesa”. Non so prevedere che posizione questo muro avrà nelle immagini collettive di ebrei e non-ebrei. E troppo presto per dirlo. Secondo me, sarà un “muro” molto importante nella storia ebraica, una significativa metafora di un periodo storico. Esistono, pero, muri fatti non di mattoni e terra. Risulta chiaro come esistano muri all’interno della Comunità ebraica che, allo stesso tempo, sono la conseguenza e la causa della storia stessa. Vi e ovviamente anche una componente psicologica: ci sono muri all’interno di ognuno di noi. Ogni simbolo e pertanto fonte di identità.
II simbolo parla di noi agli altri ed aiuta gli altri a capirci.
Da un altro punto di vista, la storia si scriverà sul MURO, come su un foglio.
Ho cercato di unire questi due concetti. In questi quadri e possibile vedere la cultura ebraica come cosa vivente: alcuni quadri fanno pensare ad un albero, con radici e rami, ad un corpo umano, con vene ed arterie, come se si trattasse dell’autoritratto della nostra STORIA. Troviamo, altresì, in certi altri tracce che suggeriscono lettere e parole, libri. Però non si vedono parole o lettere, perché un quadro deve agire con tracce e in modo indiretto. Certe cose sono impossibile da dire. Questo e il ruolo dell’ arte. Forse la spiegazione e che non esiste una spiegazione. O e al di sopra della nostra capacita di capire.
Dio le ragioni di Dio non sono comprensibili. L’arte e un tentativo di descrivere questa incomprensibilità. Dunque l’arte non vuole e non può sostituirsi a Dio in nessun senso idolatra. E’, invece, l’espressione dello stesso mistero”.
   
Uster (Svizzera) 1996 – Galerie Villa Bianchi

Galleria Villa Bianchi, 1st - 29th of June 1996
   
Firenze 1996 - Riva Sinistra Arte
   
Disegni di Fred Charap

Alessandria - Biblioteca di Babele e Bruno Cabella, 15th of April - 8th of May 1994
   
Ronco a/Ascona (Svizzera) 1994 – Galeria Nova

Ascona, 2nd of April - 7th of May 1994
   
Paris 1993 – F. Charap

Paris, 4th of February - 4th of March 1993


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